Descrizione
| Titolo | Rispecchiamenti dell’anima. Proiezione e raccoglimento interno nella psicologia di C. G. Jung |
| Autore | Marie-Louise von Franz |
| argomento | Psicologia e Psichiatria Psicologia analitica |
| Collana | Jung e dintorni |
| Editore | La Biblioteca di Vivarium |
| Formato | Libro |
| Pagine | 288 |
| Pubblicazione | 2013 |
| ISBN | 9788895601199 |
“Jung definì la proiezione come un trasferimento inconscio, cioè inconsapevole e non intenzionale, di elementi psichici soggettivi su un oggetto esterno. L’individuo vede in questo oggetto qualcosa che non c’è, o c’è solo in piccola parte. Talvolta nell.oggetto non è presente nulla di ciò che viene proiettato (…). Non sono soltanto le qualità negative di una persona a essere proiettate all’esterno in questo modo, ma in uguale misura anche quelle positive. La proiezione di queste ultime genera una valutazione e ammirazione eccessive, illusorie e inadeguate dell’oggetto. L’introspezione nelle proprie proiezioni d’Ombra implica in primo luogo una umiltà morale e una intensa sofferenza. Invece l’introspezione nelle forme di proiezione dell’Animus e dell’Anima richiede, più che umiltà, soprattutto riflessione, nel senso di saggezza e umanità. Infatti quelle figure intendono sedurci e allontanarci dalla realtà, assorbendoci e conquistandoci. Chi non si impegna in questo non ha vissuto. Chi vi si perde non ha compreso nulla.” Marie-Louise von Franz




